C’è chi torna a casa per ricominciare da capo, e chi eredita un sogno senza nemmeno accorgersene, semplicemente perché lo vive ogni giorno accanto a chi lo ha costruito. È questa la storia di un’azienda ticinese specializzata nella lavorazione di frutta e verdura di quarta gamma, nata il 9 Luglio 2021 dal desiderio di un padre di costruirsi un futuro solido in Svizzera, dopo un’esperienza professionale in Italia e in Sicilia. Oggi, a distanza di pochi anni, quel progetto è diventato molto di più di un’attività commerciale: è il punto d’incontro tra due generazioni, unite dallo stesso obiettivo.
Abbiamo incontrato il titolare e suo figlio, per farci raccontare come nasce, ogni giorno, un prodotto fresco pronto al consumo e cosa significa davvero lavorare fianco a fianco in famiglia.

Dalla materia prima alla tavola: un lavoro contro il tempo
Il percorso dei prodotti comincia dai banconi dei negozi. La materia prima proviene direttamente dai contadini, dai mercati italiani e dal mercato all’ingrosso di Berna, ed è sempre selezionata di prima scelta, senza l’aggiunta di conservanti. Una volta arrivata in azienda, la merce viene controllata, conservata in cella frigorifera e infine lavorata nel laboratorio, la cosiddetta “camera bianca”, dove viene tagliata, pesata e fatturata.
La lavorazione unisce il lavoro manuale all’uso di macchinari specifici, come taglia verdure, pelapatate e centrifughe. Tra i prodotti richiesti figurano patate pelate, verdura e frutta a cubetti, macedonia fresca e peperoni tagliati in diversi formati. Non esiste un prodotto “principe”: la domanda si distribuisce su tutta la gamma, giorno dopo giorno.
Il vero elemento distintivo, però, è la velocità: dall’arrivo della materia prima alla consegna del prodotto lavorato passano circa 24 ore. Una scelta necessaria per garantire la massima freschezza a chi acquista, principalmente mense aziendali distribuite in tutti il Ticino, dal Mendrisiotto al Locarnese, seguendo un calendario settimanale organizzato su due furgoni.
“Realizzare il prodotto tagliato la vivo quasi come una parte artistica, perché dietro c’è uno studio vero e proprio” racconta il figlio, che in azienda si occupa proprio di questa fase. “È da questo approccio che nasce la quarta gamma.”

Una filosofia che mette le persone prima del profitto
Dietro l’organizzazione e la logistica, quello che emerge con più forza dall’intervista è un modo di intendere il lavoro che va oltre il fatturato. La puntualità è il vero biglietto da visita dell’azienda, ma è nella gestione degli scarti che si intravede lo spirito più autentico del progetto: i prodotti non venduti vengono donati a enti benefici, oltre che ad altre iniziative di solidarietà sul territorio. Anche gli imballaggi seguono un criterio ecosostenibile.
“Un altro insegnamento fondamentale è mettere al primo posto i collaboratori: ogni persona ha un valore all’interno dell’azienda, con cui si costruisce un rapporto molto umano”, spiega il figlio, ricordando ciò che il padre gli ha trasmesso negli anni.
Non è un caso che, alla domanda su cosa spinga un cliente a scegliere i loro prodotti, il titolare risposta di “una storia d’amore familiare” : la passione e la cura messe in ogni fase della lavorazione, con l’attenzione al cliente sempre al primo posto. Un settore, quello della quarta gamma, ancora poco conosciuto sul territorio ticinese, ma che secondo i due si trova nella fase iniziale di una crescita destinata a proseguire negli anni.

Padre e figlio: due generazioni, un solo obiettivo
Lavorare ogni giorno insieme a un genitore non è mai semplice, e il figlio non lo nasconde: “È bello, anche se non mancano le divergenze di vedute legate alla differenza d’età”. Ma è proprio la responsabilità condivisa verso un progetto comune a tenerli uniti.
“Di seguire sempre la propria strada senza piegarsi davanti agli ostacoli, di non scendere a compromessi con nessuno e di restare integro, mantenendo sempre i propri valori” : é questo, dice il figlio, l’insegnamento più importante ricevuto dal padre.
Un’eredità che il ragazzo non vede l’ora di raccogliere fino in fondo: l’obiettivo dichiarato è quello di prendere un giorno la guida dell’azienda, portando con sé nuove idee e innovazioni, mantenendo però intatto lo spirito artigianale che unisce lavoro manuale e futura crescita produttiva. Tra dieci anni, immagina l’azienda in una sede più grande, ma sempre fedele a quell’equilibrio tra manualità e passione che oggi la contraddistingue.
Quello che il pubblico spesso non immagina, raccontano padre e figlio, è tutto il lavoro che si nasconde dietro un semplice ordine di frutta e verdura tagliata: la filiera, l’organizzazione, la stagionalità da gestire con pianificazione costante. “E” un lavoro che puoi portare avanti per tutta la vita”, dice il figlio a chi vorrebbe avvicinarsi a questo settore, “un settore fatto di impegno concreto, in cui la qualità del prodotto e la sincerità verso il cliente vengono sempre prima del guadagno”.

Un’eredità fatta di valori, prima ancora che di azienda
Da questa intervista emerge il ritratto di un’attività a conduzione familiare costruita con serietà e sacrificio: un padre tornato in Svizzera per creare qualcosa di proprio da lasciare in eredità al figlio, e un figlio che ha scelto di raccogliere quel testimone con lo stesso impegno e la stessa dedizione. Un lavoro genuino, fatto di prodotti freschi, collaboratori valorizzati e clienti seguiti con cura, in cui la qualità viene sempre prima del guadagno.
In ogni risposta, quella dell’uno e quella dell’altro, traspare lo stesso filo conduttore: l’amore per un mestiere che si tramanda, giorno dopo giorno, insieme a chi si ama.








