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Bellinzona: una mozione propone un servizio contro la solitudine degli anziani

Michela LalisciaDi Michela Laliscia · 13 ottobre 2026


Contrastare la solitudine degli anziani a Bellinzona attraverso visite, contatti periodici e informazioni più accessibili sui servizi disponibili. È questo l'obiettivo della mozione presentata dalla consigliera comunale Giovanna Pedroni, del Centro, che propone l'istituzione di un servizio dedicato alle persone con più di 70 anni. Un'iniziativa che riporta al centro dell'attenzione un tema sociale importante: il bisogno di vicinanza, ascolto e relazioni nella terza età.

La solitudine non è sempre visibile. Può riguardare persone che vivono sole, ma anche chi, pur essendo circondato da altre persone, fatica a trovare occasioni di incontro e condivisione. Per questo motivo, riconoscere le situazioni di isolamento e facilitare l'accesso alle risorse del territorio rappresenta una sfida per le comunità e per le istituzioni.

Foto di Age Cymru su Unsplash

Un servizio per contrastare la solitudine degli anziani

La proposta presentata a Bellinzona mira a rafforzare le iniziative di prevenzione attraverso un servizio pensato per gli anziani soli, con particolare riferimento alla popolazione over 70.

Tra le misure indicate figurano contatti periodici e visite su richiesta, con l'obiettivo di offrire occasioni di compagnia e favorire un collegamento con i servizi già presenti sul territorio. L'intento è creare un punto di riferimento riconoscibile per chi sente il bisogno di ricevere ascolto o desidera conoscere meglio le possibilità di sostegno disponibili.

Anche un gesto semplice, come una telefonata o una visita, può contribuire a interrompere una routine segnata dall'isolamento. L'importanza di queste iniziative risiede nella possibilità di costruire relazioni e intercettare eventuali fragilità prima che diventino più difficili da affrontare.

La mozione chiede inoltre al Municipio di predisporre un messaggio per finanziare le misure proposte. Non si tratta quindi di un servizio già attivo, ma di un progetto che dovrà essere valutato attraverso il percorso istituzionale previsto.

Foto di Sweet Life su Unspalsh

Informazioni più accessibili per gli anziani e le loro famiglie

Un altro elemento centrale della proposta riguarda la comunicazione. Conoscere l'esistenza di un servizio, infatti, non significa necessariamente sapere come accedervi o a chi rivolgersi.

Per migliorare l'informazione, la mozione propone la realizzazione di una guida aggiornata ai servizi pubblici e privati disponibili, da distribuire anche per posta. È inoltre prevista l'idea di inviare annualmente una lettera personalizzata agli anziani interessati, con i principali contatti utili e un modulo per aderire al servizio.

Queste misure potrebbero facilitare l'accesso alle informazioni anche per chi utilizza poco gli strumenti digitali o non dispone di una rete familiare in grado di orientarlo tra le diverse opportunità.

Una comunicazione chiara e diretta può diventare uno strumento concreto di inclusione: permette di sapere quali aiuti esistono, come richiederli e quali realtà possono offrire un sostegno adeguato alle proprie necessità.

Foto di Patrizia Berta su Unsplash

Le iniziative già presenti sul territorio di Bellinzona

Il tema della solitudine degli anziani non è nuovo per la Città. Nella risposta del 29 gennaio 2025 a una precedente interrogazione della stessa Giovanna Pedroni, il Municipio aveva illustrato alcune misure già presenti sul territorio.

Tra queste figura il servizio di prossimità, attivo dal 2021, che attraverso visite a domicilio, ascolto e collaborazione con altri enti cerca di individuare le situazioni di fragilità e orientare le persone verso il sostegno più appropriato.

La Città ha inoltre ricordato iniziative di socializzazione come Natale con noi e il Pranzo di Pasquetta, pensate per offrire momenti di incontro e convivialità durante festività in cui il senso di solitudine può farsi particolarmente sentire.

Un ruolo importante è svolto anche dalle organizzazioni e dai servizi specializzati presenti nel Bellinzonese. Tra questi rientrano ABAD, Pro Senectute e la Croce Rossa, che contribuiscono, con attività e forme di assistenza differenti, al sostegno delle persone anziane e delle loro famiglie.

La proposta di un servizio dedicato si inserisce dunque in un contesto in cui esistono già diverse risorse. La sfida consiste nel renderle più accessibili, rafforzare il coordinamento e raggiungere anche chi, per timidezza, difficoltà pratiche o mancanza di informazioni, rischia di rimanere escluso.

Foto di Wonsung Jang su Unsplash

La vicinanza come parte della qualità della vita

In una società in cui l'aspettativa di vita aumenta, il benessere delle persone anziane non può essere considerato soltanto una questione di assistenza sanitaria o di autonomia domestica. Le relazioni, la possibilità di sentirsi ascoltati e la partecipazione alla vita della comunità sono aspetti importanti della qualità della vita.

Contrastare l'isolamento significa anche prestare attenzione ai piccoli segnali: una persona che non ha più occasioni di uscire, che perde progressivamente i propri contatti o che non sa a chi chiedere aiuto. Intervenire con sensibilità può contribuire a mantenere un legame tra l'individuo e il contesto in cui vive.

Perché una comunità attenta non si limita a mettere a disposizione dei servizi: cerca anche di fare in modo che le persone sappiano che esistono e possano accedervi senza sentirsi sole nell'affrontare le proprie difficoltà.

La mozione presentata a Bellinzona pone proprio questa questione al centro del dibattito. Il suo eventuale sviluppo dipenderà dalle valutazioni del Municipio e dal percorso istituzionale successivo. Resta, intanto, una riflessione che riguarda l'intera collettività: la vicinanza non richiede sempre grandi interventi, ma può cominciare con un contatto, una visita o la capacità di accorgersi di chi rischia di restare ai margini.

Michela Laliscia

Michela Laliscia

Michela Laliscia scrive per TopPerTe.ch di persone, aziende e vita quotidiana della Svizzera italiana. Le interessano le storie dietro i fatti: chi le vive, che cosa cambia e perché contano per chi legge. Scrive in modo chiaro e diretto, senza giri di parole.

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